Ivrea patrimonio mondiale dell'umanità Unesco. Un successo che farà bene alla città e a tutto il territorio. «Il SI ad Ivrea Patrimonio Unesco come Città Industriale del XX Secolo, rappresenta una tappa fondamentale di quel percorso di sviluppo territoriale e di orgoglio ritrovato, in termini di compattezza e di condivisione inclusiva, iniziato da qualche anno sul territorio canavesano – ha commentato Fabrizio Gea, Presidente di Confindustria Canavese – questo importantissimo riconoscimento, ottenuto grazie all’instancabile lavoro delle Istituzioni locali e all’appoggio dell’intera comunità economica e sociale dell’eporediese, è un volano di sviluppo determinante, e deve essere considerato come driver per il rilancio economico, sociale e culturale di tutto il nostro territorio».
 
«Ivrea città industriale del XX secolo rappresenta il primo sito Unesco, patrimonio dell’umanità, nel nostro paese che riguarda una porzione intera di territorio con architettura del Novecento - dice la Senatrice, Virginia Tiraboschi - un patrimonio della comunità eporediese e canavesana che la nuova Amministrazione avrà il compito di valorizzare. Una valorizzazione che dovrà avvenire coinvolgendo i cittadini, in modo particolare i giovani nativi digitali, e tutti gli amministratori. Tutti dovranno divenire ambasciatori nel mondo di un’industria illuminata, ricca di ideali, libertà, innovazione tecnologica e contemporaneità. Un modello di Impresa al quale abbiamo l’ambizione di ispirarci, consapevoli della forza di quell’heritage senza eguali al mondo, il cui vantaggio competitivo va sotto il brand del “Made in Italy”, terzo marchio più noto al mondo dopo Coca-Cola e Visa. Anche grazie a questo riconoscimento, in Canavese dobbiamo puntare a un modello che sia la sintesi di industria e di eccellenza artigianale: un ibrido che mi piace definire “artigianalità aumentata”. Possiamo diventare un hub tecnologico innovativo, all’incrocio tra una manifattura che si ispira al terziario e un mondo del terziario che tende ad assumere metodi, culture, saperi, una volta tipici dell’industria».
 
«Un riconoscimento che premia la visione di Adriano Olivetti - afferma la deputata Francesca Bonomo (Pd) - capace di realizzare una coesitenza armoniosa tra impresa e territorio. Un'esperienza innovativa di produzione industriale di livello mondiale capace di guardare, in special modo, al benessere delle comunità locali». L’ufficialità è arrivata oggi. «Una gioia che vogliamo condividere con tutti coloro che hanno lavorato per poter raggiungere questo importante traguardo - prosegue Bonomo - grazie in particolar modo all’ex sindaco Carlo Della Pepa e alla sua Amministrazione per aver creduto fortemente in questa candidatura». Ripartire dal passato per guardare, con più ottimismo, al futuro. «Il riconoscimento di Ivrea come patrimonio dell’Unesco deve ora essere un volano per il rilancio non solo della città, ma dell’intero Canavese - conclude Bonomo - attraverso la creazione di un brand riconoscibile, puntando sempre di più sulla creazione di una proposta turistica integrata e su un piano regolatore di sviluppo turistico di sistema».