Il Comitato UNESCO, riunito a Manama in Bahrein, ha decretato questa mattina l'inserimento di "Ivrea, città industriale del XX secolo" nella lista del Patrimonio Mondiale.
Soddisfatto il sindaco Stefano Sertoli, appena eletto: «Grandissima gioia per Ivrea, fortissima emozione, il risultato di un grandissimo lavoro svolto per un lungo periodo, fra mille difficoltà, fortissimamente voluto da Carlo Della Pepa e da tutti coloro che hanno lavorato al suo fianco. Penso a tutti coloro che in Comune hanno lavorato alla candidatura, creando un vero e proprio team sotto la guida di Della Pepa, penso al coordinatore Lavarini ed al suo team, alla Regione Piemonte, alla città metropolitana, al Comune di Banchette, alla sovrintendenza, alla Fondazione Guelpa, alla Fondazione Olivetti ai quali vanno le mie più vive congratulazioni, i miei più sentiti ringraziamenti a nome della città di Ivrea per questo risultato assolutamente storico e per nulla scontato.
Non posso non rivolgere un pensiero commosso, in questo particolare momento, a Lucia Guelpa e a Lalla Olivetti alle quali tutti noi eporediesi dovremo essere eternamente riconoscenti. Alla prossima amministrazione il grandissimo onore e l’impegnativo compito di iniziare da subito a lavorare per cercare di raggiungere tutte le opportunità che questo importantissimo riconoscimento mondiale può portare ad Ivrea, al territorio ed ai suoi cittadini».
«Un grande riconoscimento - dichiara Antonella Parigi, assessore alla Cultura e al Turismo della Regione Piemonte - non solo per la città e per il territorio dell'Eporediese, ma soprattutto a una candidatura che ha saputo raccontare una città e la sua storia, ma che parla anche al futuro, proponendo un mondo fatto di amore per l'essere umano, di comunità e armonia tra tecnologia e ambiente. Una visione che dovrebbe far riflettere il nostro presente e la politica attuale. Un ringraziamento va a tutti quelli che, come noi, hanno lavorato a questo progetto: l'ex sindaco di Ivrea Carlo della Pepa che per primo ci ha creduto, la Città di Ivrea, la Fondazione Adriano Olivetti, la Fondazione Guelpa, la Città Metropolitana, il Ministero. Questa è solo una partenza: ora comincia il lavoro per far sì che questo riconoscimento diventi un patrimonio comune e parte integrante della visione per lo sviluppo e il futuro di Ivrea e dell'Eporediese».