RIVAROLO CANAVESE - L'adulto, che non gioca più, ha perso per sempre il ragazzino che era dentro di sé e che gli mancherà molto. Le parole scritte da Pablo Neruda trovano concretezza in Giuseppe Fraccalvieri. Il canavesano, attraverso la sua passione per i Lego, ha continuato a nutrire il suo innato amore per il «gioco».
Nelle mani del formidabile 53enne rivarolese quei colorati mattoncini assemblabili, che hanno caratterizzato l’infanzia e l’adolescenza di intere generazioni, danno forma a straordinarie creazioni. Si tratta di vere opere d’arte. Il suo ultimo set, ispirato alla favola inglese di Jack e la pianta di fagioli magici, non solo ha conquistato appassionati e «costruttori», ma è ora candidato sulla piattaforma Lego Ideas per diventare un pezzo ufficiale dei celebri giocattoli. Per realizzare questo suo grande sogno servono 10mila voti on-line. Una bella sfida.
«La mia passione per i Lego è nata seguendo mia figlia. Quando aveva 5 anni, come a volte capita, ha preso l’influenza ed è stata alcuni giorni a letto – racconta il 53enne - Mia moglie le ha comprato una scatola di Lego Friends. A lei quel gioco è piaciuto tantissimo, finendo per coinvolgere anche me nell’assemblaggio del set. Mi si è aperto un mondo vero e proprio. Mi sono informato e ho approfondito sempre di più, fino a scoprire che c’erano addirittura dei software per creare le M.O.C. (my own creation). Da lì non mi sono più fermato. Ho inventato i primi set per la mia bambina. Insieme con lei e mia moglie Daniela abbiamo poi partecipato ad Ars Ludica, esposizione di Lego che si teneva a Torino, e poi a San Giorgio Canavese, al Brick Expo. E’ stata mia moglie a spronarmi ad esporre le mie creazioni. L’ho ascoltata e ora sono 10 anni che presento in diverse manifestazioni i miei progetti».
«In questi anni ho costruito tantissime opere, dalle più piccole alle più grandi – aggiunge Giuseppe Fraccalvieri, che lavora in Canavese come magazziniere - Molte sono state apprezzate, tuttavia mi è sempre sfuggito il colpo di genio. A Verona, per esempio, alla Fiera del modellismo ho esposto un diorama di 4 metri, ma senza riuscire a vincere il primo premio. Mi sono chiesto perché, visto che tutto sommato le mie creazioni le ho esposte pure in importanti musei in Italia. Sicuramente uno dei motivi è che non racconto mai una storia. Ryan "Brickman" McNaught, il famoso giudice di Lego Master Australia, insegna che per avere successo con i propri set bisogna saper raccontare una storia che sia facilmente riconoscibile. Purtroppo ho sempre costruito in modo fantasioso basandomi sui pezzi che ho in casa e non li ho mai acquistati appositamente per dar vita a qualcosa di veramente speciale. Questa volta, mi sono chiesto cosa avrebbe potuto interessare ai bambini e allo stesso tempo essere comprensibile per un adulto? La risposta è stata quasi ovvia, una fiaba».
«Sono solito voler sbalordire con le mie opere – conclude il talentuoso rivarolese - Volevo che quest’ultima facesse dire "wow" anche ai costruttori più esperti e così è nata l’idea di Jack e il fagiolo magico. Mi sono detto, immagina le facce stupite che faranno i miei amici quando vedranno questa creazione. Un paesaggio dominato da una pianta gigantesca che si arrampica verso il cielo oltre le nuvole e in cima un castello gigantesco che si regge nonostante il suo peso notevole. Non è stata sicuramente una sfida da poco, ma sono contento del risultato finale. Un grande grazie va a mia moglie, Daniela, che ha fatto nascere in me questa passione per i Lego e mi ha sempre supportato, approvando tra l’altro la scelta della celebre favola inglese per questo progetto. Raggiungere i 10mila voti sarebbe un sogno che si realizza».
Per votare (gratuitamente) il set di Giuseppe Fraccalvieri si può CLICCARE QUI