LEINI - Leinì si prepara a un evento di forte impatto emotivo e civile in occasione delle celebrazioni per il 25 aprile. L'assessorato alle Politiche Giovanili e alla Cultura, in collaborazione con l’Anpi e l’associazione «Spostiamo mari e monti», porterà in città Patrick Zaki, il giovane studente egiziano dell'Università di Bologna divenuto simbolo della lotta per i diritti umani e la libertà di pensiero.
Zaki fu arrestato il 7 febbraio 2020 all’aeroporto del Cairo e visse un lungo periodo di detenzione, conclusosi solo l’8 dicembre 2021. La notizia della sua ingiustificata prigionia, accompagnata da gravi accuse di minacce e torture, fece rapidamente il giro del mondo, suscitando un'ondata di sdegno e mobilitazioni per la sua liberazione. La vicenda di Zaki, per molti aspetti simile al tragico caso di Giulio Regeni, tenne alta l'attenzione dell'opinione pubblica anche a causa dei continui rinnovi della sua detenzione preventiva, con la prima udienza del processo celebrata solo un anno e mezzo dopo l'arresto, nel settembre 2021. La svolta arrivò nel dicembre dello stesso anno con la sua scarcerazione, che gli permise di seguire le successive fasi del procedimento giudiziario in libertà. La sua complessa vicenda giudiziaria si è conclusa nel luglio 2023 con una condanna a tre anni, immediatamente seguita dalla concessione della grazia da parte del presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi.
«È un grande onore essere riusciti a portare Patrick a Leini - spiega l’assessore Luca Conforti - la sua storia è davvero significativa e interessante: sono convinto che l’incontro che si terrà in città lascerà qualcosa al pubblico presente a teatro». L'appuntamento con Patrick Zaki è fissato per domenica 13 aprile alle ore 19 al teatro Pavarotti di Leinì. L'ingresso all'evento è libero, ma è necessaria la prenotazione del posto tramite l'invio di una mail all'indirizzo di posta elettronica cultura@comune.leini.to.it. (S.i)