L'avvio delle indagini era nell'aria già da tempo. Da quando la Cgil aveva annunciato, non più tardi di un mese fa, l'avvio di un dossier per scoprire se, all'interno degli stabilimenti della Olivetti, si lavorava circondati dall'amianto. Detto fatto: la procura di Ivrea sta indagando sulla morte sospetta di venti persone. Operai che, dopo la pensione, si sono ammalati di mesotelioma pleurico. Tutti deceduti tra il 2003 e il 2013. Il sospetto è che abbiano lavorato in reparti contaminati da fibre di amianto, inalando polveri nocive.

Tra gli indagati (una ventina in tutto) ci sono Carlo De Benedetti, fu presidente dell’Olivetti dal 1978 al 1996, il fratello Franco, vicepresidente e amministratore delegato, e Corrado Passera, ex ministro del governo Monti, co-amministratore delegato tra il 1992 e il 1996.

L'ipotesi di reato è omicidio colposo e lesioni colpose. La procura vuole adesso capire se, in quegli stabilimenti, sono state adottate le contromisure necessarie per evitare che gli operai venissero a contatto con le fibre di amianto. Tutto è cominciato dopo una denuncia presentata dai famigliari di una ex dipendente dell’azienda. La donna aveva lavorato nello stabilimento di San Bernardo, a Ivrea, dal 1965 al 1980. Era morta il 27 dicembre 2007 per un mesotelioma pleurico maligno.

Poco fa, tramite il portavoce, Carlo De Benedetti ha reso nota la sua "estraneità ai fatti".

«In merito all’inchiesta della Procura della Repubblica di Ivrea nella quale sarebbe indagato, tra gli altri, insieme al compianto Ing. Beltrami, a suo fratello Franco e al dottor Passera, l’Ingegner Carlo De Benedetti, nel rispetto degli operai e delle loro famiglie, attende fiducioso l’esito delle indagini nella certezza della sua totale estraneità ai fatti contestati”. 
 
Nella nota si precisa che «la realizzazione delle strutture oggetto di indagine precede di diversi anni l’inizio della sua gestione all’Olivetti» e che, inoltre, l’azienda «ha sempre prestato attenzione alla salute e alla sicurezza dei lavoratori, con misure adeguate alle normative e alle conoscenze scientifiche dell’epoca».