Primo rinvio a giudizio nel processo che vede imputati i vertici dell'Olivetti di Ivrea per le morti sospette all'interno degli stabilimenti del Canavese. Si tratta di Silvio Preve, 77 anni, di Ivrea, difeso dall’avvocato Luca Fiore. Andrà a processo il prossimo otto gennaio. E' uno dei 33 indagati per i morti di amianto. Preve era stato dirigente responsabile del servizio centrale di sorveglianza e della direzione sicurezza industriale negli anni ottanta.
La procura di Ivrea contesta agli indagati il reato di omicidio colposo. Dopodomani, invece, riprende anche l'udienza preliminare per gli altri componenti del consiglio di amministrazione dell'Olivetti. Questa settimana il giudice dovrà anche esprimersi sulla citazione di Telecom per il risarcimento danni. Tra gli indagati figurano Carlo e Franco De Benedetti, l’ex ministro Corrado Passera (accusati di omicidio colposo in concorso) e l’attuale presidente di Piaggio, Roberto Colaninno, che deve rispondere di lesioni colpose.
Le strutture coinvolte nel problema amianto sono tutti gli stabilimenti dell'azienda a Ivrea e nel Canavese: San Bernardo, le Officine Ico, lo stabilimento di Agliè, i capannoni di Scarmagno e Palazzo uffici. Tutto è cominciato dopo una denuncia presentata dai famigliari di una ex dipendente dell’azienda. La donna aveva lavorato nello stabilimento di San Bernardo, a Ivrea, dal 1965 al 1980. Era morta il 27 dicembre 2007 per un mesotelioma pleurico maligno.