Riceviamo e pubblichiamo
 
L'Associazione Pro Retinopatici e Ipovedenti (A.P.R.I.-onlus), dopo aver letto attentamente il comunicato ASL TO-4 del 29 luglio u.s. in relazione al Centro di Riabilitazione Visiva eporediese, in qualità di organizzazione rappresentante i disabili visivi e di destinatario della lettera di protesta firmata da ventisette utenti del centro, intende esprimere la propria soddisfazione per alcune considerazioni contenute nel comunicato stesso e, in particolare:
 
1 - La sostanziale ammissione della fondatezza delle denunce relative alla sospensione degli interventi domiciliari, prestazione di importanza primaria nella riabilitazione visiva e praticata ampiamente da tutti i centri piemontesi tranne Ivrea. Se infatti ben ventisette utenti ne hanno denunciato la sospensione per iscritto non si capisce come si possa sostenere che non ci siano state richieste...
2 - La conferma ben esplicita, in netto contrasto rispetto al comunicato UICI, che gli unici responsabili delle prescrizioni di ausili sono i medici prescrittori ed i funzionari ASL dell'Ufficio Protesi. Molto gravi ci erano infatti parse, in tal senso, le velate minacce nei confronti degli utenti contenute nel comunicato UICI.
3 - La richiesta di una precisa e dettagliata relazione al dott De Marie in base alla quale potranno essere adottate decisioni conseguenti.
4 - L'appello finale formulato dal direttore generale dott. Lorenzo Ardissone affinchè tutte le parti interessate vengano contattate dal dott. De Marie nel tentativo di ristabilire un clima di attenzione nei confronti degli utenti.
 
APRI-onlus continua tuttavia a mantenere una posizione piuttosto dubbiosa circa le risposte relative all'utilizzo dei fondi vincolati sulla riabilitazione visiva. I fondi regionali infatti non ammettono la rendicontazione di spese come utenze o manutenzioni di immobili. I costi relativi al personale inoltre potrebbero essere giustificati a patto che vi siano assunzioni di medici o ortottisti specificamente dedicati al CRV, cosa che non risulta, e non l'espletamento di tali funzioni nell'ambito del servizio oculistico generale e durante il normale orario di lavoro.
 
APRI-onlus si mette comunque a piena disposizione del direttore generale Lorenzo Ardissone, che auspica di poter incontrare al più presto, per cercare insieme soluzioni che, al di là delle appartenenze associative, possano aiutare la crescita dei servizi a favore dei disabili visivi canavesani.
Marco Bongi