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IVREA - Nella mattinata di mercoledì 2 aprile all'interno della Casa Circondariale di Ivrea si sono verificati nuovi episodi di violenza, che confermano lo stato di emergenza delle carceri italiane e i rischi a cui è soggetto ogni giorno il corpo di polizia penitenziaria.

Un detenuto di origine romena ha appiccato un incendio nella sua cella. Il personale di polizia prontamente intervenuto per mettere in salvo l'uomo dalle fiamme è rimasto intossicato dal rogo. Nel pomeriggio, un altro detenuto, una persona di origine afgana, ha aggredito brutalmente cinque agenti che, a seguito delle ferite riportate, sono stati ricoverati all’ospedale Ivrea con prognosi che vanno dai 4 ai 10 giorni.

Il vice segretario regionale del Sinappe, il Sindacato Nazionale Autonomo Polizia Penitenziaria, Matteo Ricucci, afferma che «questi episodi non sono isolati, ma sono la tragica conseguenza di un sistema penitenziario che necessita di un cambiamento, anche per le strutture fatiscenti e la complessa gestione dei detenuti». Il segretario nazionale del Sinappe, Raffaele Tuttolomondo, conoscendo la difficile situazione nella quale opera la Polizia penitenziaria, ha ribadito più volte e in varie occasioni che serve con massima urgenza un intervento per il ripristino sistematico dell'applicazione del 14Bis dell'ordinamento penitenziario. Ha richiesto, inoltre, un immediato intervento del Governo per espatriare i detenuti extra-comunitari: «Questi facinorosi, con questo modus operandi fanno trasparire che non hanno alcuna intenzione di essere inseriti in un percorso di reinserimento nel tessuto sociale Italiano. L'unica soluzione è che scontino la pena nel paese di provenienza. Tutti i giorni su territorio nazionale, si registrano eventi che mettono a serio rischio l’incolumità del personale di Polizia penitenziaria che comunque, nonostante tutte le difficoltà e pericoli, con sacrificio porta a termine i compiti istituzionali affidati! Cosi come il personale di Polizia penitenziaria di Ivrea che questa mattina, mettendo a rischio la propria vita e salute, ha salvato dalle fiamme il detenuto che rischiava di restare prigioniero dell'incendio appiccato. Un plauso ai colleghi intervenuti!! E nell'augurare una prontissima guarigione, si richiede alla direzione della Casa Circondariale di Ivrea che riconosca il valore del proprio personale, proponendo adeguata ricompensa».

A ribadire la necessità di un immediato intervento del Governo è il segretario generale dell’Osapp, Leo Beneduci: «Le carceri italiane sono ormai dei veri e propri colabrodo. Ogni giorno, il personale di Polizia Penitenziaria lavora in condizioni inaccettabili, senza tutele e senza strumenti adeguati per garantire sicurezza e ordine. I detenuti hanno preso il controllo delle strutture, in un clima di anarchia e impunità. Il Governo non può più restare a guardare: è necessario un intervento straordinario e urgente per ristabilire la legalità e tutelare chi lavora in prima linea per la sicurezza del Paese».