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IVREA - Ci vorranno ancora sette mesi prima che si apra il processo per la morte di Giuseppe Butera e Giuseppe Rubino, i due cantonieri di Caluso e Chivasso, travolti e uccisi il 7 febbraio 2019 mentre lavoravano sulla provinciale 595 per Mazzé, a Villareggia. La tragedia ha avuto luogo mentre le vittime erano impegnate nella pulizia della banchina. Coinvolto un automobilista oggi 88enne. Il giudice Antonella Pelliccia ha fissato la prima udienza per il 13 ottobre, dopo aver definito il calendario e ammesso prove e testimoni: un slittamento in avanti che conferma le difficoltà della sezione penale del tribunale.

L'automobilista è imputato per omicidio stradale colposo: secondo la procura avrebbe invaso la corsia opposta per superare una fila di auto rallentata dal cantiere, urtando un carro attrezzi prima di investire i due lavoratori. I familiari delle vittime sono già stati risarciti e non si sono costituiti parte civile.

Ma il processo non riguarda solo l’automobilista. Altri imputati sono dirigenti e funzionari della Città metropolitana di Torino. L'accusa sostiene che la cronica carenza di personale avrebbe impedito di garantire la sicurezza dei lavoratori. Imputati dirigenti e tecnici, tutti chiamati a rispondere di presunte omissioni nella gestione della sicurezza stradale. Un processo che punta a far luce non solo sull’incidente, ma su un sistema che avrebbe lasciato i lavoratori troppo esposti al rischio.