CIRIE' - Nei giorni scorsi si è discusso anche sulla gestione delle salme all'ospedale di Ciriè. In merito il presidente nazionale dell'Uncem, Marco Bussone, aveva chiesto delucidazioni all'Asl To4 (link sotto) in merito alla salma di un defunto trattato come i casi di morte da coronavirus anche se il decesso era giunto per altre patologie. Oggi l'azienda sanitaria ha fatto chiarezza sui protocolli utilizzati dal personale in questo delicato periodo di emergenza.
In merito alle notizie riguardanti la gestione di una salma trattata come affetta da covid-19 e deceduta per altre cause presso il presidio ospedaliero di Ciriè, così dichiara il Direttore della Medicina Legale dell’Asl To4, dottor Giovanni Presta: «In relazione al caso segnalato si informa che l'Asl To4 applica quanto contenuto nella Circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri 73832 dell’otto aprile 2020. Tale Circolare, alla lettera A punto 4, così dispone: "Nei casi di morte nei quali non si possa escludere con certezza che la persona fosse affetta da Covid-19, per il principio di precauzione si adottano le stesse cautele previste in presenza di sospetta o accertata patologia da microrganismi di gruppo 3 o prioni" (fra cui il Covid-19)».
«Pertanto, non avendo, nel caso specifico, elementi certi di esclusione di infezione Covid-19, pur confermando quanto trascritto in scheda Istat relativamente alle cause di morte, con conseguente non inserimento del defunto tra i casi attribuibili a decesso da Covid-19, si è proceduto correttamente secondo il principio di precauzione, come disposto dalla Circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri citata in premessa».