Saranno gli accertamenti dei carabinieri della compagnia di Venaria Reale a chiarire la dinamica precisa dell'incidente sull'ex statale 460 che, in nottata, è costato la vita all'imprenditore canavesano Giampiero Mattioda. Tra le ipotesi al momento al vaglio degli inquirenti la possibilità che il 55enne di Cuorgnè abbia perso il controllo della propria Mini a causa dell'asfalto sconnesso.

Sull'ex statale 460, infatti, tra Leini e Lombardore, poche decine di metri prima del punto in cui la Mini è finita fuori strada (terminando la propria corsa contro un muro di cemento) da qualche settimana si è formato un anomalo avvallamento dell'asfalto, già oggetto di un cantiere stradale tra la fine di luglio e i primi giorni di agosto.

Una cunetta, segnalata da diversi cartelli stradali di pericolo, che interessa entrambe le corsie di marcia (VIDEO SOTTO): quella in direzione Torino e anche quella in direzione Rivarolo Canavese. La Mini di Giampiero Mattioda è carambolata fuori dalla strada subito dopo l'avvallamento che, in qualche modo, insieme ad altri fattori, potrebbe aver influito sulla dinamica dello schianto.