Sono 39 gli indagati per le morti di mesotelioma pleurico all’Olivetti. Tra loro ci sono Carlo De Benedetti e l'ex ministro Corrado Passera. La procura d'Ivrea, questa mattina, ha confermato la chiusura delle indagini. Nel registro degli indagati anche Franco De Benedetti, Rodolfo De Benedetti (figlio di Carlo) e Roberto Colaninno. Fin qui la procura ha accertato tredici decessi. Le strutture coinvolte nel problema amianto sono tutti gli stabilimenti dell'azienda a Ivrea e nel Canavese: San Bernardo, le Officine Ico, lo stabilimento di Agliè, i capannoni di Scarmagno e Palazzo uffici.  
 
Tra i dirigenti locali indagati figurano i nomi di Davide Olivetti, Pescarmona e Fornasari. I 39 indagati sono tutti direttori con responsabilità, ex consiglieri di amministrazione con delega alla sicurezza. L'ipotesi di reato è omicidio colposo e lesioni colpose. La procura vuole adesso capire se, in quegli stabilimenti, sono state adottate le contromisure necessarie per evitare che gli operai venissero a contatto con le fibre di amianto. Tutto è cominciato dopo una denuncia presentata dai famigliari di una ex dipendente dell’azienda. La donna aveva lavorato nello stabilimento di San Bernardo, a Ivrea, dal 1965 al 1980. Era morta il 27 dicembre 2007 per un mesotelioma pleurico maligno.
 
I decessi sospetti sui quali la procura ha indagato sono avvenuti tra il 2003 e il 2013. Il sospetto è che abbiano lavorato in reparti contaminati da fibre di amianto, inalando polveri nocive. Carlo De Benedetti, a novembre, quando il suo nome era circolato tra quelli degli indagati, aveva diffuso una nota per annunciare la sua "estraneità ai fatti". Evidentemente la procura d'Ivrea la pensa diversamente.