È iniziata la scorsa settimana una vera e propria mobilitazione a Pavone Canavese, più precisamente in via Nosetta. I residenti dei condomini della via, una settantina di famiglie, hanno cominciato a protestare quando mercoledì scorso si sono ritrovati un cantiere a ridosso delle loro case. Nessun avvertimento, nessun comunicato e dopo due anni dal via libera del Comune per l'istallazione di un ripetitore Tim, gli abitanti di via Nosetta dovrebbero solo adattarsi a questa nuova condizione.

Il gruppo però ha deciso di far sentire la propria voce e lo scorso giovedì è andato a protestare in Comune chiedendo spiegazioni su come si è svolto l'iter. L'Ufficio tecnico ha riferito che il Comune ha respinto una prima richiesta della Tim di posizionare un'antenna in una zona nel centro del paese, successivamente l'azienda di telefonia ha avanzato una seconda richiesta per l'area a ridosso di via Nosetta e, malgrado il tentativo di rallentare l'iter, la commissione paesaggistica e l'Arpa hanno dato il loro parere favorevole.

«Sappiamo che è tardi - spiegano i residenti che stanno anche raccogliendo le firme - ma almeno chiederemo all'Arpa di realizzare ulteriori monitoraggi e al commissario del Comune di organizzare un incontro pubblico, alla presenza di tutti i soggetti coinvolti, per fare chiarezza. Non va dimenticato che questo nuovo ripetitore va ad aggiungersi ad altri tre, già presenti sul nostro territorio in un raggio di pochi chilometri. Vogliamo avere garanzie che non ci siano rischi per la salute, a causa dell'inquinamento ambientale che potrebbe essere provocato dall'emissione delle microonde». (G.g.)