Con l’avvio dell’anno scolastico riprendono le attività di formazione e aggiornamento promosse dalla Associazione Gessetti Colorati d'Ivrea rivolte ai docenti del territorio. La prima iniziativa si realizza in collaborazione con l’Istituto comprensivo di Strambino e riguarda un seminario di formazione sul tema dell’apprendimento cooperativo, tema su cui l'associazione ha già promosso diverse attività che hanno sempre riscosso notevole interesse. Il seminario in programma a Strambino si avvale anche di un significativo contributo della Provincia di Torino.
 
Tutti i posti disponibili (una cinquantina circa) sono già stati prenotati fin dal mese di luglio, a dimostrazione dell’interesse che il tema riscuote presso i docenti. Al corso partecipano quindi docenti non solo del comprensivo di Strambino anche si molte altre scuole del territorio. Si inizia il 5 settembre con una giornata intera di lavoro, si continua il 9 settembre per concludere poi con altri due incontri di tre ore che si svolgeranno entro il mese di novembre e che saranno finalizzati soprattutto al monitoraggio della sperimentazione condotta nelle proprie classi dai docenti partecipanti.
 
A spiegare la “filosofia” dell’apprendimento cooperativo è la stessa docente che condurrà il corso, Riccarda Viglino, 40 anni dedicati alla scuola e formatrice di lunga esperienza. “Ogni insegnante ha davanti a sé una classe con le sue diversità che rendono unico ed irripetibile ogni bambino ed unica ed irripetibile quella classe” spiega Viglino che aggiunge:  “Gli insegnanti che in quella classe operano sono essi stessi connotati di diversità e specificità che incidono in modo potente nel team e sulla classe. Questo è il crogiolo in cui l’apprendimento di quella classe e di ciascun bambino avverrà e, per alcuni aspetti, ancora in modo misterioso. Le insegnanti però hanno in mano il mestolo e le ricette, e controllano il fuoco”. 
 
L’apprendimento cooperativo prevede insomma un cambiamento del punto di vista con cui si osservano i processi di insegnamento e apprendimento: il focus si sposta dai bambini per mettere in luce le modalità e le strategie d'insegnamento, la capacità di progettazione ed ideazione, di mettersi in gioco accettando nuove sfide educative, e soprattutto la volontà e l’azione di cambiamento degli insegnanti sostenuti da adeguate pratiche didattiche ed educative.