Non è caduta nel vuoto la lettera scritta da alcuni disabili seguiti dal Centro di Riabilitazione Visiva di Ivrea. Anche in virtù della delicatezza della materia trattata. «E’ una missiva scritta a titolo personale dagli utenti – dice Marco Bongi, presidente dell'Apri Onlus, l’associazione che ha gestito per due anni il servizio - non avendo più la possibilità di entrare nel centro non possiamo testimoniare la veridicità di quanto affermato. Conosciamo tuttavia molto bene la serietà, la prudenza e la mitezza di molti sottoscrittori. Se si sono decisi ad un passo così importante significa che il disagio è molto forte e che la situazione è grave». L’Asl d’Ivrea, dal canto suo, annuncia tutte le verifiche del caso.
IVREA - Disabili visivi: partono le verifiche dell'Asl To4
Ivrea «Quanto riferito sarà attentamente valutato e ne sarà data puntuale risposta» fanno sapere dalla direzione sanitaria

«Quanto riferito nella lettera degli utenti del Centro di Riabilitazione Visiva di Ivrea, ricevuta dall’Azienda lo scorso venerdì, sarà attentamente valutato e ne sarà data puntuale risposta - fanno sapere dall'azienda sanitaria del Canavese - fin d’ora possiamo dire che non vi sono stati inconvenienti nella prescrizione degli ausili protesici, anche perché tali prescrizioni si effettuano nel rispetto della normativa nazionale (Decreto Ministeriale 332/1999) e regionale in merito. Gli interventi domiciliari di riabilitazione alla mobilità effettuati dal Centro non sono stati sospesi. Qualora l’utenza li richiedesse, questi saranno valutati caso per caso dagli operatori del Centro e dal Servizio di Oculistica competente. Al momento non sono state avanzate richieste in proposito».